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1.- definizione
Il codice deontologico dell’Associazione Italiana Consulenti
Coniugali e Familiari [A.I.C.C. e F.],[di seguito indicata con il
termine di Associazione], trascrive l’insieme dei principi
e delle regole che il consulente coniugale e familiare, [di seguito
indicato con il termine di consulente] deve sservare nell’esercizio
della propria professione, quale che sia l’ambito e lo stato
giuridico in cui essa si è svolta. Esso prescrive i comportamenti
conformi alle finalità e agli scopi della professione di
consulente
2.- normatività
Le indicazioni del presente codice deontologico sono vincolanti
per tutti gli iscritti all’Albo dei consulenti dell'Associazione
stessa specificano le norme indicate nello statuto e nel regolamento
dell’Associazione. L’inosservanza delle norme fissate
nel presente codice deontologico può provocare il provvedimento
di decadenza dall’Associazione.
3.- autonomia professionale
L’attività del consulente si fonda sulla libertà
e sull’autonomia della professione di consulente, nel rispetto
della dignità della persona e dei suoi diritti.
4.- specificità della professione
La consulenza coniugale e familiare si qualifica come una relazione
d'aiuto che tende a fare della persona la protagonista del superamento
della sua difficoltà, instaurando un rapporto di fiducia
e di collaborazione, affinché l'utente con le sue stesse
risorse, superi il momento di disagio.
5.- esercizio di più professioni
Il consulente, iscritto contemporaneamente ad altri Ordini od Albi
professionali, esercita la sua professione di consulente nel doveroso
rispetto di ambiti e competenze.
Ecco le altre sezioni:
PROFESSIONALITA'
RAPPORTI CON GLI UTENTI
PROCEDURE DI LAVORO
RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI
TARIFFA PROFESSIONALE
NORME FINALI
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