logo aiccef Associazione Italiana Consulenti Coniugali e Familiari
sezione chi siamoChi siamo
Statuto
Regolamento
Codice deontologico
sezione bibliografiaInformazioni
Partita IVA
Scuole riconosciute
Libera Professione
sezione bibliografiaBibliografia
sezione contattiContatti
sezione aiutoAiuto
  sezione codice deontologicoCodice deontologico
sezione professionalità
 

6.- finalità della professione
Compito e dovere del consulente è perseguire la tutela della salute e dell’integrità psicofisica e relazionale dell’uomo e della donna, intesi come persona e come membri di una famiglia, di una coppia, di un gruppo sociale, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di ogni essere umano, senza discriminazione alcuna di età, di sesso, di razza, di stirpe, di lingua, di nazionalità, di religione, d'ideologia, di condizione sociale ed economica.

7.- competenza professionale
E' richiesta una preparazione specifica nel campo della consulenza familiare, acquisita attraverso la frequenza di scuole e corsi riconosciuti dall'Associazione. Il consulente nell’esercizio della professione deve attenersi alle conoscenze scientifiche dei vari campi delle discipline antropologiche ed ispirarsi ai valori etici fondamentali, assumendo come principi fondanti della sua attività la tutela della vita, della salute psicofisica, della dignità e libertà di ogni persona, della convivenza democratica, senza mai soggiacere a interessi, imposizioni, suggestioni di qualsiasi natura, provenienti da singoli individui o parti sociali o dall’intera collettività.

8.- formazione interdisciplinare
Nell’esercizio professionale e nella formazione permanente il consulente può avvalersi della collaborazione dei colleghi e delle competenze specifiche di altri esperti.

9.- aggiornamento e formazione permanente
Il consulente considera suo particolare e specifico impegno mantenere ed approfondire le sue conoscenze e la sua pratica nella consulenza familiare attraverso letture, documentazione, studi, l’esercizio della propria professione e la doverosa partecipazione a convegni, seminari e iniziative similari, promossi dall’Associazione e da altre Istituzioni scientifiche e culturali.

10.- responsabilità professionale
Il consulente salvaguarda la propria autonomia nella scelta dei contenuti e dei metodi della propria attività professionale, nonché della loro utilizzazione, ed è perciò responsabile della loro applicazione, uso, e delle eventuali valutazioni, anche di fronte all’Associazione, che tutela dignità, professionalità, correttezza, rigore scientifico, deontologia degli associati e della professione.

11.- esercizio della professione
L’esercizio della professione può avvenire tramite l’attività singola o associata, in Consultori familiari e in Enti pubblici o privati che richiedono la prestazione professionale del consulente.

12.- supervisione
Il consulente si avvale di una supervisione individuale o di gruppo.

13.- rapporti interprofessionali
Nella collaborazione con colleghi e con professionisti di altre discipline, il consulente esercita la propria autonoma competenza professionale nel rispetto delle altrui competenze. I rapporti devono ispirarsi ai principi del rispetto reciproco, della lealtà e della collaborazione. Egli quindi si astiene dal proferire pubblicamente giudizi negativi relativamente alla preparazione e all’esercizio professionale di colleghi o comunque valutazioni lesive del loro
decoro e della loro reputazione professionale.

14.- limiti professionali
Il consulente non deve avvalersi del suo status professionale al fine di vantaggi e profitti individuali.

15.- salvaguardia della professione
Il consulente informa l’Associazione su comportamenti non conformi alla deontologia professionale e su ogni iniziativa tendente a screditare la professione e l’Associazione stessa, da qualunque parte essi provengano. Parimenti non avalla con il proprio titolo
professionale attività o iniziative ingannevoli o disdicevoli.

16.- doveri verso gli utenti
Il consulente è consapevole della responsabilità etica e sociale della sua professione per il fatto che, quando si attiene al suo ruolo di aiuto a maturare scelte autonome e responsabili, può intervenire in modo significativo nella vita di altre persone, nelle
dinamiche della famiglia e di gruppi, collettività e comunità.

17.- diritti degli utenti
Nell’esercizio professionale il consulente rispetta e tende a valorizzare la dignità, il diritto alla riservatezza, l’autonoma determinazione di manifestazioni di pensiero e di comportamenti di coloro che usufruiscono delle sue prestazioni; in ogni caso agisce nel pieno rispetto delle loro convinzioni etiche, religiose, politiche, etniche ed altre che siano per loro rilevanti, anche se personalmente non le condivide.

Ecco le altre sezioni:
GENERALITA'
RAPPORTI CON GLI UTENTI
PROCEDURE DI LAVORO
RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI
TARIFFA PROFESSIONALE
NORME FINALI


News

- Lettera del presidente (gennaio 08)

- Le buone prassi nella prevenzione della violenza sul minore in famiglia Novità
- Mass media e comunicazione: vantaggi e svantaggi dei nuovi linguaggi Novità
- Elezione dei nuovi organi collegiali