Alla fine dello scorso anno il Comitato Scientifico dell'AICCeF si è riunito per individuare il tema di formazione del 2026.
Molti sono stati i campi esplorati:
-le nuove forme di legami familiari e le configurazioni che nascono dopo le separazioni;
-il rapporto tra giovani, famiglie e intelligenza artificiale, osservato nella sua evoluzione presente e nelle prospettive future;
-il ruolo del consulente familiare di fronte ai conflitti che possono emergere nei gruppi e nelle équipe, con un approfondimento sulla costruzione dell’identità professionale;
-i bisogni emergenti nella collettività e le risorse che il consulente può attivare per rispondervi;
-le radici della professione e la sua proiezione verso il futuro, in un percorso di sviluppo dinamico.
L’elaborazione di questi argomenti ha portato ad effettuare uno zoom sulle risorse che il Consulente Familiare mobilita per affrontare nuovi bisogni con la sicurezza di fondare sulle proprie radici per guardare al futuro.
La scelta, al termine del percorso di riflessione, si è orientata su questo titolo:
RADICI CHE ORIENTANO, FUTURO CHE CHIAMA:
RISPONDERE CON NUOVE RISORSE SOCIO-EDUCATIVE
Il lavoro del consulente familiare oggi si colloca in un crocevia delicato: da un lato le radici della professione, che custodiscono valori, metodologie e strumenti consolidati; dall’altro il futuro, con bisogni nuovi e complessi provenienti da persone, coppie e famiglie.
I consulenti si trovano sempre più spesso di fronte a richieste che mettono in luce:
- la difficoltà di trovare risposte adeguate a situazioni inedite e frammentate;
- il rischio di sovraccarico e burnout, dovuto alla pressione di accompagnare percorsi di vita che cambiano rapidamente;
- la necessità di mobilitare risorse dinamiche, capaci di integrare tradizione e innovazione.
In questo scenario, l’AICCeF si propone come spazio di formazione e di rilancio:
- Rispondere ai bisogni dei consulenti: offrendo formazione, strumenti e reti di supporto che prevengano il logoramento e favoriscano la crescita professionale.
- Rispondere ai bisogni dei clienti: mettendo a disposizione metodologie aggiornate e inclusive, che sappiano valorizzare la storia di ciascuno e aprire a nuove possibilità.
- Generare un circolo virtuoso: radici e futuro nella "visione circolare" non sono poli opposti, ma dimensioni che si integrano.
La tradizione diventa orientamento, il futuro diventa chiamata, e insieme producono nuove risorse socio-educative.